Versione bilingue: «Decalogo del perfetto scrittore di racconti»
«Decálogo del perfecto cuentista». Trad. di Stéfano Pérez Tonella

I

Credi in un maestro – Poe, Maupassant, Kipling, Chejov – come crederesti in Dio.


Cree en un maestro -Poe, Maupassant, Kipling, Chejov- como en Dios mismo.

II

Pensa alla tua arte come a una vetta irraggiungibile. Non desiderare di domarla. Quando ci riuscirai, lo farai senza rendertene conto.


Cree que su arte es una cima inaccesible. No sueñes en domarla. Cuando puedas hacerlo, lo conseguirás sin saberlo tú mismo.

III

Resisti, se puoi, alla tentazione di imitare; imita, però, se l’influenza è troppo forte. L’evoluzione di una personalità è, più di ogni altra cosa, un lavoro paziente.


Resiste cuanto puedas a la imitación, pero imita si el influjo es demasiado fuerte. Más que ninguna otra cosa, el desarrollo de la personalidad es una larga paciencia.

IV

Credi ciecamente non tanto nella tua capacità di trionfare quanto nella passione con cui lo desideri. Ama la tua arte come faresti con un’amante, con tutto il cuore.


Ten fe ciega no en tu capacidad para el triunfo, sino en el ardor con que lo deseas. Ama a tu arte como a tu novia, dándole todo tu corazón.

V

Non iniziare mai a scrivere senza aver chiaro, fin dalla prima parola, dove vuoi andare a parare. In un racconto ben scritto, le prime tre righe hanno la stessa importanza delle ultime tre.


No empieces a escribir sin saber desde la primera palabra adónde vas. En un cuento bien logrado, las tres primeras líneas tienen casi la importancia de las tres últimas.

VI

Se vuoi esprimere con esattezza una condizione del tipo: “dal fiume soffiava un vento freddo”, non esistono, in alcun idioma, parole migliori di quelle che ho già utilizzato. Quando ti senti padrone delle tue parole, non perdere tempo a pensare se siano consonanti o dissonanti.


Si quieres expresar con exactitud esta circunstancia: “Desde el río soplaba el viento frío”, no hay en lengua humana más palabras que las apuntadas para expresarla. Una vez dueño de tus palabras, no te preocupes de observar si son entre sí consonantes o asonantes.

VII

Usa solo gli aggettivi realmente necessari. Sono inutili tutte le scie di colore che puoi appiccicare a un sostantivo debole. Se trovi il termine esatto, il suo colore sarà perfetto. Però lo devi trovare.


No adjetives sin necesidad. Inútiles serán cuántas colas de color adhieras a un sustantivo débil. Si hallas el que es preciso, él solo tendrá un color incomparable. Pero hay que hallarlo.

VIII

Prendi per mano i tuoi personaggi e conducili, con sicurezza, fino alla fine, tenendo fisso in mente il percorso che hai tracciato. Non distrarti a osservare ciò che loro non possono o non gli importa vedere. Non abusare della pazienza del lettore. Un racconto è un romanzo privo di zavorre. Pensa a questa verità come fosse assoluta, benché non sia così.


Toma a tus personajes de la mano y llévalos firmemente hasta el final, sin ver otra cosa que el camino que les trazaste. No te distraigas viendo tú lo que ellos no pueden o no les importa ver. No abuses del lector. Un cuento es una novela depurada de ripios. Ten esto por una verdad absoluta, aunque no lo sea.

IX

Non scrivere sotto l’influsso dell’emozione. Lasciala morire, evocala in seguito. Se sarai capace di vivificarla così come l’hai vissuta, sarai già arrivato a metà strada.


No escribas bajo el imperio de la emoción. Déjala morir, y evócala luego. Si eres capaz entonces de revivirla tal cual fue, has llegado en arte a la mitad del camino.

X

Mentre scrivi, non pensare ai tuoi amici, né all’impressione che susciterà la tua storia. Narrala come se non dovesse importare a nessuno, se non alla piccola comunità dei personaggi che hai creato, della quale tu stesso avresti potuto essere parte. Non c’è altro modo di infondere vita in un racconto.


No pienses en tus amigos al escribir, ni en la impresión que hará tu historia. Cuenta como si tu relato no tuviera interés más que para el pequeño ambiente de tus personajes, de los que pudiste haber sido uno. No de otro modo se obtiene la vida del cuento.


Horacio Quiroga

Horacio Silvestre Quiroga Forteza (Salto, Uruguay, 1878-Buenos Aires, Argentina; 1937) ha scritto opere di narrativa, teatro e poesia. È considerato uno dei maestri del racconto latinoamericano.