Nel racconto “La tana” — F. Kafka, Der Bau [1923], incompiuto —, il protagonista, un animale ossessionato dalla difesa del proprio rifugio, non comunica mai realmente con gli altri esseri del bosco. Un dialogo negato e tuttavia presente, straziante e ossessivo, vissuto sempre come minaccia: la paranoia spinge il protagonista nel labirinto di un linguaggio interno (evocato nelle stessse ramificazioni della tana) logorante, privo di interlocutori.
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